La Beer Brugna, mi piace questa birra alla susina

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A volte si comincia così, un po’ per caso, un po’ per gioco. Per esempio, sul sito del suo birrificio artigiano Loverbeer, Valter Loverier racconta così: “Il mio amore per la birra nasce all’inizio del nuovo millennio quando, come regalo di compleanno, ricevetti il mio primo fermentatore. Da subito diventai un bevitore più attento ed incominciai a cimentarmi nell’arte dell’homebrewing”.

Ecco, beato quel regalo, perché adesso abbiamo la Beer Brugna, che è una “Wild Sour Aged Fruit Ale with Plums”. Plums sta per prugne. Una birra con le prugne. O meglio, con la susina damaschina. Che poi per gente come me che beve molto volentieri le Kriek belghe acidissime e fruttatissime, questa qui è manna che cade dal cielo: finalmente ho trovato anche in Italia quel che cerco usualmente in Belgio.

La fermentazione avviene ad opera di un inoculo di batteri lattici e lieviti, tra cui il brettanomyces. Poi c’è la maturazione in barrique per dodici mesi e l’aggiunta dei ramassin, le susine damaschine, fresche, che sono anche un presidio di Slow Food della Valle Bronda, nel Cuneese. Ah, è piemontese anche il birrificio. Sta a Marentino, che è un comune intorno ai millequattrocento abitanti della città metropolitana di Torino

Chapeau per la birra, buonissima.

Beer Brugna Loverbeer
(90/100)

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