Il Cantuccio di Federigo

cavallucci

Regali, sorprese, pensieri. Ne ricevo spesso, dicono che li merito. Si vede che essere se stessi produce buoni frutti. Famosa tra gli amici per la costante fame e apprezzata da chi cucina perché pulisco il piatto, ricevo principalmente cibarie e bottiglie di vino. Non sono mai stata particolarmente golosa di dolci ma sono sempre stata ghiotta di cose buone e questi cavallucci si aggiudicano il #senzafiltri di oggi. Sarà l’aria di casa – toscana – il ritorno all’infanzia, sarà che sono fatti con tutti i santi crismi, gli ingredienti di qualità, la sapienza tramandata, fatto sta che chi ha inventato il detto sulle ciliegie, non l’avrebbe detto delle ciliegie, se avesse mangiato questi. Anche le bricioline negli angoli del sacchetto mi sono spolverata. Certo bisogna che piaccia l’anice, e la cannella, il cedro e l’arancia canditi e le nocciole. A me mi garba tutto, che fortuna! Sulla confezione c’è scritto “Il cavalluccio di nonna Rina” ed è una specialità de Il Cantuccio di Federigo a San Miniato.


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