Hey Joe

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Hey Joe. Nulla a che vedere con la mitica canzone di Jimi Hendrix, uno dei pezzi intoccabili della storia del Rock. Joe questa volta è Joe Bastianich, l’onnipresente del mondo dell’enogastronomia e non solo. Di lui si è già scritto, letto e visto di tutto e di più. Ma ogni tanto accade qualcosa che probabilmente non ti aspetti e il vecchio Joe prende le sembianze più umane, dimostrando anche qualche fragilità. Insomma vi informo che Joe Bastianich non è un marziano.
Ora vi racconto.
Questa volta gioco in casa, nella mia bella Bassano del Grappa, che non mi delude mai.  Uno dei vicoli più storici della città, è il piccolo vicolo degli Zudei, quasi un ghetto nei tempi passati, propone stranamente un concerto dal vivo. La cosa mi suona strana. Questa stradina, oggi, è la via del Room Food & Drink di Gino Brunello, un lounge bar dove si riesce a mangiare e bere bene e gestito da gente simpatica e che ci sa fare, meta gettonatissima, forse anche per una buona di presenza di quota rosa, che è sempre la leva migliore del marketing.
Il locale non è grande e, in un angolo della stanza dedicata all’enoteca, “Only for tonight” ci sono i Vittoria and The Hyde Park, ovvero Vittoria Hyde alla voce, Joe Bastianich alla chitarra, Gabriele Tirelli chitarra.
Un vero e proprio regalo, nato quasi per caso, grazie a Diletta Simioni, modella bassanese trapiantata a Milano per motivi di lavoro, che torna in città, nel locale in cui ha lavorato. Messa così sembra quasi una favola.
Al di la di come ci sia arrivata qui Vittoria Hyde, sta di fatto che la sua voce lascia senza parole, per gli amanti del Rock, abituati a sentirla come speaker su Virgin Radio. Tre ore di Rock e coinvolgimenti emotivi, oggettivamente eccessivamente oscurati dalla forza mediatica di Joe. Discreta anche la performance musicale dell’eclettico italo americano supportato però da un grande Gabriele Tirelli.
Di Bastianch mi è piaciuta quella fragilità e quella insicurezza che aveva prima di salire “sul palco”, insomma quell’emozione così bella e normale che solitamente non cela nelle trasmissioni tv.
Joe Bastianich comunque è stato generosissimo si è concesso senza risparmiarsi ai numerosi fan presenti interessati più alla sua fama che alla sua capacità tecnica di chitarrista, ma come si dice, ci sta! A Vittoria Hyde suggerisco però di mantenere l’amicizia con Joe, fidarsi di più delle grandi potenzialità che ha. La forza mediatica di Joe non fa onore alla qualità musicale che propone. Ovviamente prima, dopo e durante il concerto, in degustazione i vini di Joe, da quelli della linea base, il Bastianich bianco, il Pinot Grigio molto apprezzato pare dal pubblico presente ma anche la linea Cru con il Vespa Rosso e il Vespa Rosso. Rock On!


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