Guerrieri Rizzardi nelle Famiglie dell’Amarone

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Le Famiglie dell’Amarone d’Arte, il club dei “grandi marchi” del panorama amaronista, salgono a quota dodici. Entra a farne parte anche l’azienda agricola Guerrieri Rizzardi. La sede aziendale è a Bardolino, in riva al Garda, ma la famiglia ha vigneti – e che vigneti! – anche in Valpolicella e a Soave. E mica da poco, anzi. È nel 1649 che i conti Rizzardi acquisiscono la tenuta di Pojega a Negrar, nel cuore della Valpolicella. Nel 1913 c’è il matrimonio di Carlo Rizzardi con Giuseppina Guerrieri, i cui antenati possedevano vigneti e cantina a Bardolino fin dal quindicesimo secolo. Quell’annno, dunque, le due storiche tenute vitivinicole del Veronese si fondono. L’anno dopo, nel 1914, escono le prime etichette a marchio Guerrieri Rizzardi. Ora a guidare l’azienda ci sono sono Giuseppe e Agostino Rizzardi, con la madre Maria Cristina Loredan Rizzardi. Per chi conosce la storia di Venezia, il nome Loredan è di quelli solenni: la famiglia diede dogi alla Serenissima. Lei, lasciatemelo dire è una donna dal carisma straordinario.
Insomma, c’è un sacco di storia dentro le bottiglie di quest’azienda. E c’è tanta classicità valpolicellista dentro ai vini che vengono dai loro cru di Pojega e Calcarole. Per quel che mi riguarda, il Calcarole è uno degli esempi massimi dell’eleganza che può possedere un Amarone, e questo qui è un Amarone che nasce da uve appassite in forma naturale, senza il passaggio in locali climatizzati o controllati. L’annata 2009 fu anche vino rosso dell’anno per la guida del Gambero Rosso.
All’Anteprima dell’Amarone dell’annata 2011, che si è svolta a fine gennaio a Verona, a me è assai piaciuto l’Amarone Villa Rizzardi, che viene tratto dalle uve delle vigne accanto al palazzo (splendido) di Negrar. Devo ritenere che si sia trattato dell’ultima partecipazione dell’azienda agricola Guerrieri Rizzardi all’Anteprima. Le Famiglie dell’Amarone, si sa, non vi prendono parte.


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