Il greco nero e lo Zingamaro della Pizzuta del Principe

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Sul biglietto da visita è scritto “dott. Albino Bianchi direttore generale”. Una dizione che nulla racconta della passione che gli ho letto negli occhi quando mi ha parlato di quelle terre e del farci vino.

Il dottor Albino Bianchi è un noto farmacista, a Crotone. Le terre invece sono quelle da lungo tempo della famiglia della moglie Clara Ranieri, che è la titolare dell’azienda agricola. Vigne e cantina (la cantina è stata costruita nei primi anni Novanta) sono in contrada Pizzuta, a Strongoli, in provincia di Crotone, e il territorio comunale è separato da quello del capoluogo dal corso del fiume Neto, il secondo per lunghezza e portata della Calabria.

La cantina si chiama La Pizzuta del Principe. Ci sono stato in estate. Tra i suoi vini mi ha colpito quello fatto col greco nero, nome evocativo per un’uva che meriterebbe maggiore notorietà, ritengo, se i risultati che offre sono questi. Ecco, credo che ci si possa e ci si debba insistere su questo vitigno, che mi pare sappia leggere bene il territorio che lo accoglie.

Il vino è lo Zingamaro. Ha fittezza di tannino e di frutto eppure anche vene salmastre che attenuano e stemperano la presenza alcolica e sembrano richiamare quel mare che non è poi tanto lontano.

Val di Neto Rosso Zingamaro 2014 La Pizzuta del Principe
(90/100)


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2 comments

  1. Anna-Maria Holdenried-Turano Rispondi

    Havete fatto giusto! Zurecht wird der Zingamaro ins Rampenlicht gerückt! Ein fantastischer und eleganter Wein!

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Grazie!