Gli spaghetti alla carbonara di Marco Milani

carbonara_baccano_300

Il piacere del cibo è sicuramente uno dei più ricercati. Noi italiani poi siamo dei maestri in questo settore, la storia della cucina delle varie regioni è piena di ricette golose, pensate ad arte per soddisfare il gusto e l’anima. Molti sono piatti della memoria, quelli legati al vissuto personale, quelli che fanno famiglia, che ci ricordano una persona per noi speciale, o magari un viaggio particolarmente piacevole e quando torniamo a mangiarli ci sentiamo felicemente gratificati e soddisfatti. Come negare il potere rassicurante del cioccolato. Presto o tardi arriva per tutti il momento della passione per il cioccolato. Oggi per indicare questa tipologia di cibi con i quali amiamo coccolarci, utilizziamo il termine comfort food che effettivamente con due semplicissime parole sintetizza l’intero concetto. Ognuno ha il suo, altri sono molto comuni. Anche il caffè rientra in questa categoria, ci dà estremo piacere già solo ascoltare il gorgoglio della caffettiera, il suo profumo per casa, il coloro intenso, la sua cremosità e poi amiamo tantissimo degustarlo lentamente, sia da soli che in compagnia. Qui a Napoli il caffè è un simbolo di piacere e condivisione, uno scaccia pensieri cattivi, un break infallibile peroritemprare la mente ed il corpo.
Di recente mi sono concessa un piatto che rientra nell’idea comune di comfort food, la pasta alla carbonara. Lo adoro perché è estremamente goloso e anche per i ricordi che mi legano a questa ricetta. L’ho ordinato al ristorante Baccano a Roma, in zona Fontana di Trevi, vicino il teatro Quirino. È un bellissimo locale, molto “confortevole” nel suo stile bistrot parigino. C’è sempre un gran via vai di gente che mette allegria, così come la cucina a vista. Anche la carta dei vini è molto “confortevole” per la scelta accurata e il rincaro contenuto dei prezzi. Gli spaghetti alla carbonara dello chef Marco Milani sono  magnifici, un peccato di gola del quale sono stata felicissima.
Ecco la ricetta di Marco.
Spaghetti alla carbonara
Ingredienti per 4 persone
400 g di spaghetti Mancini
3 uova Parisi azienda agricola Le Macchie
200 g di pecorino romano bio 22 mesi
1 cucchiaio di parmigiano reggiano 30 mesi
300 g di guanciale
peperoncino
pepe Criolo
Procedimento
Mescolare tre tuorli con un uovo intero.
Pulire il guanciale e tagliarlo a listarelle.
Tuffare la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo soffriggere il guanciale in una padella aggiungendo un’idea di peperoncino.
Scolare la pasta al dente. Versare un mestolino di acqua calda, ma non salata, nella padella con il guanciale, versare la pasta, aggiungere il pecorino, le uova e sul fuoco girare continuamente la preparazione sulla fiamma aiutandovi con un altro mestolino di acqua calda sempre senza sale.
Raggiunta la cremosità (simile a quella della crema inglese) degli spaghetti, impiattare completando con pecorino e una macinata di pepe Criollo di mulinello.

In questo articolo

Scrivi un commento

8 comments

  1. Vorvo Rispondi

    Manca il passaggio di unire il guanciale.

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Ha ragione, nella trascrizione da Word a sito erano saltati un paio di passaggi. Mi scuso, abbiamo corretto. Il guanciale nomn sio aggiunge, resta in padella. Gli altri ingredienti vengono aggiunti in padella, dopo aver fermato la cottura del guanciale con un mestolino di acqua perché non imbrunisca. Grazie della segnalazione.

  2. Charles Scicolone Rispondi

    I will be in the restaurant on Tuesday with Marina Thompson and I will order carbonara and let uou know what I think

    1. Marina Alaimoi

      Marina Alaimoi Rispondi

      Charles, it’s a great idea. Then let me now wich wine you choose with carbonara

  3. Paolo Carbonera Rispondi

    Aggiungere le uova nella padella sul fuoco? Se vi piacciono le uova cotte nella carbonara sì.. Dai eh

  4. Marco Rispondi

    Buongiorno, come spiegato nella ricetta uniamo le uova nella padella, certo, con le mie indicazioni, certo e poi si torna sul fuoco a realizzare la crema e garantisco che non è una frittata Carbonero, Più semplicemente una crema setosa senza grumi e aereosa se mi si consente. Ti aspetto alla nostra tavola, buona domenica
    Marco Milani

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Ringrazio lo chef per la risposta. Io che sono un frequentatore del Baccano (magari a volte tradisco la cucina per le ostriche, ma credo mi si possa comprendere) garantisco che la cremosità è avvolgente. Una delle mie carbonare preferite.

  5. Marina Alaimo

    Marina Alaimo Rispondi

    Confermo anch’io la cremosità morbida dell’uovo e spero di tornare presto a mangiarla.