Francesco De Franco e la bellezza solare del Cirò

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Quando mi chiedono quali siano a mio avviso i vignaioli di riferimento nell’Italia del vino di oggi, puntualmente ne elenco alcuni che mi sembrano fare dell’appartenenza territoriale il fondamento del loro agire in vigna e in cantina, e tra i nomi coerenti con quest’impronta cito costantemente quello di Francesco De Franco, che firma le sue bottiglie come ‘A Vita, la vite, e sta a Cirò Marina, nella Calabria jonica.

Da sempre, anche magari in passato in qualche vendemmia meno felice, i suoi vini mi hanno trasmesso l’idea di di una caratterialità spiccata e complessa, di un’adesione totale alla loro indole sudista ed anche, insieme, di una tensione costante verso quella gastronomicità che ritengo essenziale, giacché, nel mio modo di pensare, il vino è fatto per la tavola e per la convivialità, e insomma per il cibo e per la chiacchiera e la condivisione.

Trovo anzi che negli ultimi tempi la sua ricerca espressiva si sia fatta man mano ancora più precisa, nitida nei dettagli, perfino elegante, vorrei dire, seppure – lo sottolineo – scevra da amiccamenti mercantile e però anche da rusticità fuori registro. Vini esemplari di quel che può dare il rispetto della vigna e delle terra e anche però la sapienza di cantina.

Di recente ho avuto modo più d’una volta di bere – sì, bere – un calice del suo Superiore del 2015 e della sua Riserva del 2014. Due vini che ritengo rappresentino un nuovo picco del percorso di Francesco De Franco. Mi hanno già sin d’ora del tutto convinto, appagato, proprio per i caratteri che dicevo, e un’ulteriore (ma non prolungatissima, non ce n’è bisogno) sosta nel vetro non potrà che ulteriormente giovare.

Due fuoriclasse. Hanno in sé il frutto e la spezia e la terra rugginosa e il timo e il rosmarino poggiati sul sostegno di un tannino nitido e pure privo della benché minima arroganza, e anzi nulla frena lo scatto, la tensione, la dinamicità del sorso, lunghissimo. La Riserva aggiunge una vena d’affumicatura che conferisce austerità e me la fa più e più intrigante.

Cirò Rosso Classico Superiore 2015 ‘A Vita
(92/1000)

Cirò Rosso Classico Superiore Riserva 2014 ‘A Vita
(94/100)

 


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