Fra vent’anni i tappi “solidi” apparterranno al passato

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Fra vent’anni i tappi “solidi” convenzionali, compresi quelli fatti col sughero per capirci, saranno, se non obsoleti, almeno “roba del passato”. Lo dice Matt Kramer, su Wine Spectator.

Adesso stiamo qui a discutere se il tappo a vite sia o no adatto ai vini “di qualità”. Io dico assolutamente di sì, altri – gli iper conservatori – dicono che no, il sughero è insostituibile. In futuro sarà tutto diverso, e queste discussioni saranno superate. Come lo sarà il tappo convenzionale.

“Oggi – scrive Kramer -, la nuova generazione di bevitori di vino, da ogni evidenza aneddottica che ho sentito, non hanno davvero alcuna remora rispetto ai tappi, come invece hanno i più tradizionalisti baby boomers. I tappi a vite? Belli. Gli agglomerati garantiti contro l’odore di tappo? Sicuri. Le bottiglie termiche? Avanti! Il packaging del vino, chiusure incluse, sarà molto più creativo e vario rispetto a oggi”

Italiani? Sveglia!

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