I favolosi rossi della Côte-Rôtie

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Tra le masterclass alle quali ho partecipato durante il Grand Tasting di Bettane&Desseauve, ho trovato molto interessante quella dedicata alla aoc Côte-Rôtie. Si tratta una piccola denominazione che si trova nelle immediate vicinanze sud di Lyon. I vigneti sono stati piantati lungo il corso della Rhône, su colline a volte molto ripide, spesso su terrazze per evitare il rischio di erosioni.
In totale sono piantati 285 ettari, con due suoli molto diversi tra di loro. Si parla quindi di Côte Brune e Côte Blonde. La prima è quella più a nord prende il nome dal suolo di colore più scuro di scisti calcarei, con argilla e ossidi di ferro e manganese. Se ne traggono vini più potenti e tannici. La Côte Blonde ha suoli più chiari di granito e scisti, che danno origine a vini più delicati. La roccia ha qui un ruolo fondamentale, soprattutto nel trattenere il calore, restituendolo quando serve. Le uve ammesse sono il syrah e il viognier, di cui è permessa una aggiunta massima nella misura del 20%. Quindi uva a bacca rossa accanto a uva a bacca bianca. Talvolta le eccezioni producono grandi risultati.
I produttori hanno curato la selezione dei vini presentati.
Nei giorni prossimi presenterò uno per uno i cinque vini. Per il momento, eccone l’elenco con il mio punteggio in centesimi, giusto per far venire l’acquolina in bocca.
Chapoutier, Côte-Rôtie La Mordorée 2011
(89/100)
Georges Vernay, Côte-Rôtie Maison Rouge 2010
(92/100)
Stéphane Ogier, Côte-Rôtie La Belle Hélène 2007
(96/100)
Guigal, Côte-Rôtie La Mouline 1999
(97/100)
Jamet, Côte-Rôtie 1991
(100/100)


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1 comment

  1. Andrea Tibaldi Rispondi

    La massima espressione del Syrah, vitigno che adoro quando proviene da quelle zone.
    AOC ahimè costosetta, e quelli che hai assaggiato sembrano essere pezzi da novanta… Che invidia…