Evviva, il miglior sommelier porta in tv il tappo a vite

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La figura del sommelier può essere quella che fa la differenza, anche oggi, anche in futuro. L’ho capito guardando in televisione Roberto Anesi, ristoratore a Canazei, in Trentino, e miglior sommelier d’Italia del 2017 secondo il concorso indetto dall’Ais. Era a Petrolio, Rai 1, il 6 di ottobre. Con la divisa dell’Associazione italiana sommelier. Ha aperto il proprio intervento svitando una bottiglia di un vino bianco. Sì, svitando. Perché era chiusa col tappo a vite. Sissignori, col tappo a vite. E lui è il miglior sommelier d’Italia. E quel che conta è che l’ha fatto per scelta, parlando del valore delle chiusure alternative.

Certo, la scelta del tappo vite l’ho fatta proprio consciamente – mi ha spiegato Anesi – per cercare di creare opinione sull’argomento. Anche in sala nel mio ristorante cerco spesso di far capire al cliente scettico che i tempi stanno cambiando”.

Bene, credo che Roberto Anesi con questa scelta, per molti versi coraggiosa, di iniziare un intervento in televisione con una bottiglia chiusa con il tappo a vite abbia dato un segnale di enorme valenza ad un pubblico italiano tra i più refrattari verso questo tipo di chiusura. Un esempio di come sia possibile sottolineare il ruolo educativo della figura del sommelier, scuotendo via la polvere accumulata da arcaiche e insensate ritualità. Troppo spesso cocciutamente, ostinatamente e del tutto immotivatamente sostenute anche da molti dei colleghi di Roberto.

Ecco, con persone come Roberto Anesi il mestiere del sommelier riconquista appieno il proprio valore di leva strategica del vino. Il futuro è qui, adesso. Finalmente.


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3 comments

  1. Carla Caricchia Rispondi

    Ho partecipato ad una degustazione di Timorasso dove venivano presentate annate uguali sia con tappi di sughero che con tappi a vite. Con mio stupore ho apprezzato molto di più il vino evoluto in bottiglie chiuse con il tappo a vite

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Grazie per la testimonianza. Oggi la tecnologia del tappo a vite mette a disposizioni dei produttori un’ampia varietà di membrane che consentono di dare al vino un’evoluzione ottimale e soprattutto costante fra una bottiglia e l’altra. Il tappo a vite è una straordinaria opzione a disposizione del vignaiolo per “pianificare” l’evoluzione ottimale del suo vino.

  2. Luigi Bersano Rispondi

    Evviva. Un plauso a Roberto Anesi