Esami di riparazione (di scuola e di vino)

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Tempo quasi d’estate; c’è la chiusura delle scuole. Ad annunciarla, già alla fine di maggio, il profumo dei tigli e dei gelsomini che giungeva dalle finestre aperte e riempiva le aule e la strada verso casa. Sapevi da questo, che mancava poco alla prossima stagione dell’ozio, del mare, delle letture, dei giochi. Arrivava la pagella, o nei passaggi di ciclo, un esame. C’era anche la bocciatura, allora, meno rara che di questi tempi (ché ora ti passano con i “debiti formativi”). Se avevi fatto “malino”, ti rimandavano a settembre, magari in quelle materie ostiche che proprio non digerivi, che so, matematica, fisica, latino.

Mi son partiti in testa questi ricordi, qualche giorno fa, leggendo sui social lo sfogo dei produttori Albino Armani e Maurizio Donadi. Da anni conducono l’esperienza di Casa Belfi a San Polo di Piave e sono conosciuti in Italia e all’estero per il Prosecco doc Casa Belfi rifermentato in bottiglia e altri ottimi vini naturali.

Raccontano che il loro Prosecco (2016) certificato biodinamico (Demeter) l’hanno bocciato nella commissione per l’idoneità a Prosecco doc, o per meglio dire, l’hanno dichiarato “rivedibile’ – rimandato a settembre, quindi – per stare in tema di paragoni scolastici. E non è la prima volta.

M’è venuto naturale, il paragone. Come un alunno che manifesta serie lacune in qualche materia un tempo lo si rivedeva a settembre, così un vino che è ritenuto non conforme a un disciplinare da una commissione tecnica e quindi non idoneo a fregiarsi di una doc, è dichiarato “RIVEDIBILE” e quindi si può ripresentare una seconda volta. Qualcosina prima di settembre, mi dicono.

Beh, il paragone non sarà così calzante, ma non posso fare a meno di ripensare alla mia gioventù e di ricordare che i “rimandati” studiavano per tutta l’estate per presentarsi gli esami di riparazione di settembre.

Ma per un vino come si fa? Gli si danno “ripetizioni”? Gli si aggiunge qualcosa che modifichi aspetto, profumi, sapori, se questi non sono conformi e magari ritenuti difetttosi? Su un vino chiuso in bottiglia per la rifermentazione sui lieviti non si può intervenire.

Sono stata un’insegnante – e non ho mai bocciato – ma ricordo che in molti casi, nella scuola della mia gioventù le bocciature o gli esami di riparazione si sarebbero forse potuti evitare investendo energie e competenze per motivare e seguire meglio gli alunni. Per fortuna, in qualche modo, la scuola è cambiata.

E dunque, nel caso di alcuni vini, come un Prosecco frizzante sui lieviti, non sarà piuttosto una questione di commiissari che cambiano spesso e magari non conoscono abbastanza questa tipologia? In ogni caso, non credo guasterebbe un po’ di formazione in più sulle caratteristiche del Colfondo, che se è giovane può anche mostrare colore intenso, velature e rusticità gusto-olfattive spiccate.

Maurizio e Albino, mi raccomando, non fate come quegli alunni che, bocciati o rimandati ripetutamente, abbandonavano la scuola. Uscire dalla doc sarebbe un errore. Poichè a un prosecco rifermentato in bottiglia non si può mettere mano, confidate nel tempo e mandatelo agli esami di riparazione. Sono convinta che sarà promosso e così potrò bere ancora una volta con gusto e soddisfazione il Prosecco doc Casa Belfi sui lieviti.


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