L’equilibrio delle vigne vecchie

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Non è la prima volta che su questo The Internet Gourmet vengono intessute le lodi dei vini fatti con le uve delle vigne vecchie. Non c’è niente da fare, la vigna vecchia dona qualcosa in più. Ne ho ricevuta l’ennesima conferma da un vino rosso della Valle dei Rodano, la Cuvée Vieilles Vignes di Xavier Vignon, annata 2016. Vino di strepitosa complessità e nello stesso tempo di considerevole finezza, talmente ben equilibrato da non far percepire minimamente quei quattordici gradi e mezzo di alcol che dichiara in etichetta, perché il vino buono è – non mi sforzerò mai di ripeterlo – prima di tutto un vino di grande equilibrio, e dunque le singole componenti non vanno mai considerate a sé stanti, ma come parti integrate nel tutto (e del resto se una componente fosse talmente rilevante da essere singolarmente percepita non si avrebbe equilibrio). Insomma, questo è il classico esempio di come la vigna vecchia consegni uve che riescono a dare vini perfetti per la tavola anche quando di primo acchito sembrerebbe difficile, se non impossibile.

Le varietà sono quelle tipiche della Côtes du Rhône, ossia grenache (per il cinquanta per cento) e mourvèdre (al quaranta per cento), con piccoli saldi di syrah e cinsault. L’ho pagato intorno ai 14 euro on line, ora vedo che è in vendita l’annata 2017, che non ho ancora provato.

Côtes du Rhône Cuvée Vieilles Vignes 2016 Xavier Vignon
(93/100)

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