Dr Loosen, il produttore iconico della Mosella

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Se esiste un produttore iconico nella Mosella, questo è Ernst Loosen, al comando della cantina Dr. Loosen dal 1988. Si tratta di una azienda famigliare che vanta duecento anni di storia. Il merito di Ernst è stato quello di aver portato i propri vini sulla ribalta internazionale, aiutando così anche molte altre cantine a farsi conoscere da un pubblico più vasto.

Questi gli assaggi di alcuni suoi vini.

Sekt Extra Dry. Si tratta di un vino che ha una prima fermentazione in bottiglia, cui segue un passaggio in cisterna di acciaio nella quale avviene il dosage, per poi terminare la maturazione in bottiglia. Leggermente aromatico, ha una spuma abbondante ma fine. Gradevole e non troppo acido, ha un palato lineare senza grande complessità. Finale di pompelmo. (83/100)

Riesling Dry 2018. Il produttore lo definisce il suo ambasciatore. È una introduzione ai vini della Mosella, propone con grande semplicità alcune delle caratteristiche delle etichette più prestigiose. Citrino ed esotico, costituisce un eccellente aperitivo, restando sempre molto secco. Non ha una grande lunghezza. (83/100)

Blue Slate Riesling Dry 2017È una selezione di vigneti con un suolo di scisti blu e con notevole pendenza, tipici della media-Mosella. Fermenta con lieviti indigeni in botti neutre da 3000 litri per raggiungere la complessità desiderata. Si sale di intensità. Al naso albicocca e un frutto molto puro che ricorda l’ananas maturo. Attacca con una buona acidità e finisce con sentori di lampone e susina. Da sempre un classico della casa, ha la capacità di evolvere molto positivamente per almeno dieci anni e costituisce un eccellente affare. (88/100)

Wehlener Sonnenuhr Riesling GG Alte Reben Dry 2017. Uno dei vigneti più ripidi e caratteristici della Mosella, totalmente roccioso. Siamo ancora negli scisti blu, reputati i più puri della regione. Grazie a questo acquisisce mineralità ed acidità perfettamente bilanciate, garanzia di evoluzione per vari decenni. Come dice la sigla, si tratta di un Grosse Lage (ossia l’equivalente di un grand cru). Il vino è normalmente secco, fermenta con lieviti indigeni e matura in legno per dodici mesi sulle fecce. Si tratta di un vino dal carattere esotico, con note di ananas, spezie, pepe in particolare. Ha una grande eleganza floreale e un palato totalmente secco. Finale di cardamomo, molto persistente. (90/100)

Ürziger Würzgarten Riesling GG Alte Reben Dry 2017. Ancora un grand cru, questa volta su suolo di scisti rossi vulcanici che formano un anfiteatro a picco sulla Mosella. I vini qui prodotti hanno un carattere del tutto diverso dal vicino Erden. È intenso, con note di erba, terra, cannella e frutto della passione. Il frutto è meno esotico e più acidulo. Se al naso è lontano dall’avere raggiunto la necessaria complessità, al palato fa subito capire che siamo di fronte a qualcosa di grande. È completo e dotato di una lunghezza non comune. Termina amarognolo, con cenni di ostrica e ferro. (93/100)

Ürziger Würzgarten Riesling GG Réserve Alte Reben Dry 2013. La Riserva nasce dalle vigne più vecchie e a piede franco. L’affinamento sui lieviti si protrae per circa ventiquattro mesi in botti grandi. Poi il vino sosta per altri due anni prima di venire messo sul mercato. Abbiamo qui un naso straordinario, vagamente esotico, a metà tra clorofilla e agrumi. Sembra più tranquillo e posato rispetto ai precedenti. Al palato è speziato, setoso e perfettamente bilanciato tra la morbidezza del frutto e la vibrante acidità. Finale spettacolare, lunghissimo, esce tutta la mineralità del suolo, sassosa, senza che ci si diriga verso gli idrocarburi. Una perfetta espressione del suo terroir. (96/100)

Erdener Treppchen Riesling Kabinett 2017. Andiamo qui verso vini con residuo zuccherino e più muscolari dei precedenti. Il suolo di questo ripidissimo vigneto è composto di scisti rossi particolarmente ricchi di ossido di ferro. La vendemmia del Kabinett è abbastanza anticipata per ottenere vini dal carattere delicato, in questo caso il terroir apporta un supplemento di materia. Fa capolino un aroma di idrocarburi, accanto a note di frutta matura, tipo pesca e ananas. Il ricco palato è bilanciato tra zucchero e acidità. Resta comunque elegante e sapido. Finale di pera matura e zafferano. (89/100)

Wehlener Sonnenuhr Riesling Spätlese 2017. Un altro dei vigneti più reputati di tutta la Mosella, ripido e sassoso. Il suolo è leggero, di scisti blu molto puri. La vendemmia tardiva si traduce in note di frutta esotica che si abbinano ad altre più acidie di maracuja e fiori. Poi arrivano la cannella, la linfa e il tè verde. Ha un residuo zuccherino più evidente. (91/100)

Riesling Beerenauslese 2015. Fa parte della selezione con il 100% di botrite, da cui uve con alte concentrazioni di zuccheri e aromi. Un liquido straordinario, un compendio di quanto di meglio si trova in Mosella. La magia di questi vini sta nell’essere leggeri pur vantando una concentrazione enorme, e questo è possibile solo in questo piccolo ritaglio di terra. La frutta alterna il kiwi alla albicocca, al mango e al frutto della passione. Grasso e concentrato, minerale, al palato la frutta accompagna le note acidule di bergamotto, la speziatura dei fiori di lavanda, il cedro, la cannella. E si potrebbe continuare a lungo. Un vino senza tempo che vorrei sentire tra venti anni. (99/100)


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