Dieci anni e non sentirli? Macché, voglio sentirli

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Dieci anni e non sentirli, quindici anni e non sentirli. Leggo spesso, sui social e anche su blog e siti che trattano di vino, affermazioni di questo genere, quando si parla di vini che hanno retto il tempo. Significano, quelle frasi, che il vino si è presentato in forma nel calice. Significano anche una sorta di stupore per questa capacità di tenuta. Ma sono profondamente sbagliate nella sostanza.

In Italia la cultura dell’affinamento del vino in bottiglia si sta diffondendo solo da poco tempo. Sono purtroppo ancora abbastanza rare le cantine che conservino un archivio delle annate dei loro vini. Pochissimi sono i ristoranti che abbiano in carta più annate dello stesso vino.

Da sempre sono un sostenitore dell’affinamento dei vini, e non m’importa un fico secco del colore del vino, ché un buon vino sa affinarsi nel tempo, a prescindere dal fatto che sia bianco, rosato o rosso. Certo, ci sono sono vini che strutturalmente possono affinarsi meno anni, altri che hanno un potenziale maggiore. Tuttavia, non c’è un vino ben fatto che non sappia tenere il passare del tempo e anzi, col tempo, rendersi più complesso, o più elegante, o più personale. La variabile semmai è la quantità del tempo, tutto qui.

Ecco, ho detto – e lo ripeto – che non c’è un vino ben fatto che col tempo, più o meno lungo che sia, non sappia rendersi “più complesso, o più elegante, o più personale”. Questa è la bellezza del fino che si affina, che si fa dunque più fine.

Sostenere che un vino ha dieci anni e non li dimostra, che ha quindici anni e non li dimostra, che ha vent’anni e non li dimostra, è contraddire il senso stesso dell’affinamento. Io voglio che un vino che si affina mostri i propri anni, non già in termini di decadimento, ovvio, bensì in termini di crescita della sua finezza, della sua bellezza, della sua unicità. Lo stesso motivo per cui voglio che l’annata si avverta, si percepisca nelle sue caratteristiche fondamentali.

Se la ricchezza del tempo e l’imprinting dell’annata non si avvertissero in un vino, be’, allora sarebbe un problema, e qualche dubbio quel vino me lo porrebbe, seriamente.


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