Dichiararsi bio fa davvero vendere più vino?

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Se domandate in giro se la sostenibilità ambientale sia importante, non c’è dubbio che la stragrande maggioranza della gente vi dirà di sì. Perbacco se è importante, vi diranno. Se gli chiedete quanti prodotti bio acquistano, però, vedrete che per molti quella sensibilità c’è solo a parole. Se poi si passa al vino, be’, la percentuale di quelli che stanno attenti che la bottiglia venga da una cantina che ha la certificazione bio scende ancora di più.

Quella che ho descritto sopra non è una sensazione. Si tratta invece del risultato di una ricerca. Certo, è un’indagine condotta in Francia, ma non penso che per l’Italia la situazione sia tanto diversa. Anzi.

La ricerca è quella fatta da Infopro Digital Études per la vetreria Verallia. Ne ho letto su V&S News, una rivista francese di settore. Sono stati intervistati mille consumatori. L’87% per cento di loro si è dichiarato “sensibile” al tema dello sviluppo sostenibile, ma meno della metà, il 42%, ha ammesso che questa “sensibilità” influenza gli acquisti che fa. Quando poi è stato chiesto cosa significhi “sostenibile” per un vino, appena il 28% ha fatto menzione al modello biologico, mentre il biodinamico è stato citato soltanto dall’11% degli intervistati.

Credo che il vino “sostenibile” abbia qualche problema di comunicazione.


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2 comments

  1. Marcozeb Rispondi

    Nel nostro caso no è questione di soldi, quando un nostro vino con l’ape maia viene venduto a meno di 3€!!!!

  2. Luigi Sandri Rispondi

    Evidente!