Dal pungitopo al vino

roccolo

Sto attraversando il fitto pungitopo che mi arriva a metà coscia. Mentre le foglie appuntite mi solleticano, diciamo così, le gambe, vado dietro a Billy, che dovrebbe aprirci la strada per tornare in cantina. Il cane avanti ed io dietro, con Filippo Filippi, produttore di vino – e che vino! Ne scriverò in altri popcorn – in località Castelcerino, a Soave. Camminiamo di vigna in vigna, soffermandoci di tanto in tanto a guardare una pianta spontanea mangereccia, a toccare la terra vulcanica, i sassi ora neri e ora bianchi, i tralci ancora spogli. Respiriamo l’aria frizzante e ricca di energia che ci sfiora il viso, ascoltiamo il ticchettio di un picchio nel bosco di querce, ci fermiamo a osservare l’acqua che si nasconde sotto una pietra mastodontica nascosta, anch’essa, dagli alberi, e finiamo in un roccolo ormai in disuso e barcollante. Sono privilegiata. Questo non è certo il modo più classico di visitare un’azienda agricola ma è quello che maggiormente racconta e presenta il suo vino. Visco & Filippi Azienda Agricola – Via Libertà, 55 – Castelcerino 


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2 comments

  1. GIORDANO Rispondi

    Filippo non ti ha fatto vedere le vecchie cave sotterranee di pietra per fare i “seciari” … pochissimi sanno dell’esistenza.
    Se torni in zona fai un salto nel nostro agriturismo … in linea d’aria siamo a circa un paio di km dall’azienda di Filippo.

  2. #michelapierallini

    #michelapierallini Rispondi

    Chiedo venia. Mi accorgo sempre in ritardo dei commenti, ma ora sono qui. Credo di averle visitate, sono quelle dove c’è l’acqua, giusto? Non so mica cosa sono i “seciari”… La prima volta che sarò dalle vostre parti, non mancherò di venire a trovarvi 😉 Grazie!