Crack the cap, un video su come svitare il tappo a vite

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A frenare la diffusione dei moderni tappi a vite sulle bottiglie di vino sono stati quattro fattori. Il primo è il pregiudizio, che associa il tappo a vite a certi vinacci dozzinali del passato, che venivano chiusi con dei tappini che si svitavano, altra roba. Il secondo è il conservatorismo di ampia parte dei bevitori e soprattutto dei ristoratori e dei sommelier, irriducibilmente ostinati nella preservazione del sacro rito della stappatura del sughero. Il terzo è la convinzione totalmente immotivata che il vino sotto il sughero evolva e sotto il tappo a vite no. Il quarto – per quanto assurdo possa sembrare – è una certa difficoltà nel capire come si apre una bottiglia chiusa con la capsula a vite, e ho visto scene incredibili con paludati sedicenti esperti intenti a tagliare la parte sommitale del tappo con il coltellino, riba da segarsi le mani.

Be’, per capire con facilità come si svita un tappo a vite adesso c’è un video. Lo si trova sul sito di Wine Spectator sotto il titolo Wine 101: How to Open a Bottle – The Screwcap. È coprodotto dalla neozelandese Matua, e non potevano che essere i neozelandesi a promuovere lo screwcap, visto che da loro usare questa chiusura è la norma.

Il video dura appena un minuto, è simpatico, è semplice da comprendere. Parte spiegando che il tappo a vite serve a conservare la freschezza del vino e a garantire qualità costante tra le singole bottiglie dello stesso vino. Evviva, c’è tutto quel che serve. E poi il tutorial: crack the cap! Fai fare crack al tappo. Evvai!

 


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