Cosa cosa? Il cibo può falsare il sapore del vino?

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“Bisogna fare attenzione, perché il cibo può falsare il sapore del vino”. Se una frase del genere l’avessi letta su Facebook avrei pensato a una delle tante scempiaggini postate da qualcheduno dei tanti finto-esperti che imperversano sui social, oppure a una battuta di spirito o a un pezzo di satira come quelli che pubblica Lercio.it. Il problema è che me l’ha detta, serissimo, il titolare di una cantina.

Non ho nemmeno commentato, né replicato. Cosa vuoi mai rispondere a una stupidaggine del genere? È il sintomo di un’inguaribile non-cultura del vino, che viene visto come qualcosa di lontano anni luce dalla sua funzione vera, che è invece proprio quella di stare in tavola, col cibo e con la compagnia, non in una fila di calici in una seduta di degustazione.

Sissignori, il miglior giudizio sui vini lo dai quando sei a tavola, quando lo bevi tra un boccone e l’altro. Non voglio i vini “da concorso”, quelli che strappano l’applauso e il punteggione quando li sorseggi in batteria e poi precipitano indecorosamente quando li accosti alla cucina. Perché, caro il mio produttore, se per caso il tuo vino vino viene “falsato” dal cibo, vuol dire che è un vino farlocco, un finto vino, opera di maquillage enologico. L’unica vera, sicura prova della qualità di un vino ce l’hai in tavola, proprio in tavola, esattamente in tavola. Il vino che regge bene la compagnia del cibo è un grande vino, altroché. Il resto sono balle per pseudo enofili creduloni.


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3 comments

  1. Gabriele Rispondi

    Per fortuna Sig.Peretti che ho amici vignaioli che non si sognerebbero nemmeno di pensara una cosa simile…. comunque w i vini che si lasciano bere alla grande e nn solo degustare in degustazioni che stancano!! Buona giornata

  2. Lanegano Rispondi

    Sottoscrivo senza remora alcuna.

  3. Sebastiano Carron Rispondi

    Che dire, sottoscrivo tutto il tuo commento, il cui contenuto è da sempre la mia guida e ricordando il nostro amico “bardolinista” corrispondente dal Garda per l’Arena. Ma pensiamo in positivo: in fondo quel produttore non ha detto una cosa non vera. È però la tavola che ti dice cosa vale un vino, non il suo prezzo. Se un vino non sa stare a tavola, o hai sbagliato la scelta o è sbagliato lui, il vino. E allora cambialo, anche se i guru si sbracciano a spiegarti che è eccezionale. Un abbraccio pensionato. Sebastiano