I concorsi del vino servono (quasi) solo ai produttori

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I concorsi del vino fanno l’interesse dei produttori, mentre dovrebbero essere al servizio dei consumatori. L’affermazione, che condivido totalmente, è della Revue du Vin de France. Che ha fatto un esperimento. Ha riunito il proprio panel di degustatori e ha sottoposto alla loro attenzione una serie di vini “medagliati” nei circa centotrenta concorsi enologici che si fanno ogni anno. Il responso? “Siamo stati estremamente sorpresi per la cattiva qualità di queste bottiglie”, dice la redazione. Tant’è che su nove vini assaggiati ne sono stati scartati sei. Scartati, ripeto. Qualcuno aveva ricevuto medaglie in tre concorsi, ma non è riuscito a raggiungere neppure un voto di medio livello secondo i criteri dei degustatori della Revue. Purtroppo le cose vanno esattamente così. Io l’ho detto e scritto più volte: i concorsi enologici sono da abolire.


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2 comments

  1. Paolo Menapace Rispondi

    Sono d’accordo, se scrivessi quello che penso, mi farei troppi nemici.

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Grazie, Paolo.