Concesso, pesce e vino rosso si può

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Estate, tempo di tirar fuori i nuovi “certificati” di The Internet Gourmet, dopo quelli dell’anno scorso. Perché d’estate? Perché è la stagione più “sfidante” per il vino, quella che induce agli accostamenti e agli usi più estremi, che poi tanto estremi magari non sono: a volte, è solo questione di pregiudizi, e a volte per abbatterli serve un incoraggiamento. Un “attestato di abilitazione”. Come nel caso del vino rosso col pesce.

Già, estate: mare, laghi e dunque pesce. Pesce e vino bianco, sì, certo, ma dipende dal pesce e dipende dalla ricetta e dipende dal vino. Pesce e vino rosa, sì, certo, ma dipende dai medesimi tre fattori. Pesce e vino rosso? Be’, sì, va bene anche il vino rosso, e dipende ancora una volta dagli stessi tre fattori, con un’attenzione però particolare alla tannicità del vino e dunque alla conseguente possibilità di farlo rinfrescare per bene (il vino rosso molto tannico quand’è troppo freddo diventa “metallico” al sorso). Ma non c’è dubbio che certi piatti di pesce (pesci grassi, pesci col pomodoro per esempio) “chiamino” un vino rosso. Un rosso borgognone, il “mio” Bardolino, un Beaujolais delle parti di Bouilly o di Fleurie, un Piedirosso e ognuno può aggiungergi il suo preferito.

Pesce e vino rosso si può, eccome, e qui ecco il certificato che lo consente.


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