E poi ciuf ciuf, verso nuove mete

ciuf ciuf

Accolgo la mia energia come un dono da condividere. La luce che ho negli occhi può donare chiarezza o dare fastidio a chi non vuol cambiare – si legga “cambiare” nel senso di “migliorare”.

Ogni stazione ha il suo treno fermo. Ogni treno fermo ha il suo controllore che fischia per farlo partire. Salire o rimanere a terra. Carpe diem. E poi ciuf ciuf, verso nuove mete.

Io sono la stazione. Io sono il treno e pure il controllore. Salgano i passeggeri di buona volontà.


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