Da Ciòro per il bollito, a due passi da Asolo

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A me è capitato in (ottima) sorte di pranzare all’aperto, sotto il porticato, in cortile. Il che ha aggiunto probabilmente ancora qualcosa al fascino della sosta. Ma una fermata alla trattoria all’Alpino da Cioro (l’accento va sulla prima “o”, si dice Ciòro), che sta a lato della strada, nel verde, proprio dove si incrocia il cartello stradale di Fonte, in provincia di Treviso, a due passi da Asolo (“Comune Fonte. Distretto Asolo. Provincia Treviso” recita un’antica insegna dipinta sulla facciata dell’edificio, e quella accanto aggiunge “Vietata la questua”), è consigliatissima per chi voglia avvicinare i sapori della tradizione. Perché qui ci si va soprattutto per mangiare il bollito, come si faceva una volta la domenica in famiglia (ma ora c’è tutti i giorni, è sempre domenica). Aggiungo che si tratta di un ottimo bollito misto (gallina, manzo, lingua, testina, cotechino) servito con un crèn piccante al punto giusto, il purè e le verdure sott’olio, più altre verdure ripassate in técia, in tegame.

Mi è piaciuto anche l’antipasto di salumi trevigiani. Ottima la sopressa, tra l’altro. E ammetto che mi faceva venire l’acquolina in bocca il pollo alla griglia che stavano spolpando di gusto al tavolo vicino al mio. Mi sa che la volta prossima prendo quello. Anche se rinunciare al bollito, come si fa?

Servizio semplice e familiare, svelto ma molto cortese, atmosfera rilassata anche se c’è il pienone (c’è praticamente sempre, pranzo e cena). Che volete di più? Ah, sì, il conto. Con 20 euro a testa ci state dentro tranquilli. Da tornarci spesso.

Trattoria all’Alpino da Cioro – via Santa Margherita, 88 – Fonte (Treviso) – tel. 0423 949221


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