Ci beviamo un tango?

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Qui da noi in Italia imperversa lo spritz, fatto col Prosecco (quando va bene) con aggiunta di Aperol o di Campari, oppure, nella zona di Venezia, di Select. Tutti a bere questa cosa bollicinosa tra l’arancione e il rosseggiante. Ormai lo spritz sta invadendo (ha invaso) anche la Germania e quand’ho visto girare bicchieroni di liquido rossastro pure nel Sud della Francia ho pensato che la moda fosse arrivata fin lì. E invece si trattava del tango.
Il tango è un cocktail. Leggendo qui e là ho visto che ce ne sono varie interpretazioni. In Languedoc va alla grande quello fatto con la birra chiara e lo sciroppo di granatina (che è analcolico).
Lo sciroppo di granatina proviene (teoricamente) dal succo di melagrana. Lo si trova anche da noi, anche se non è lo sciroppo più diffuso che ci sia.
Il tango si fa, grosso modo, con dieci parti di birra pils fredda e una parte di sciroppo di granatina. Niente ghiaccio aggiunto.
Niente male.

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