Il Chianti Classico delle Cinciole, rosso terragno

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Le uve vengono dall’agricoltura condotta secondo i ritmi e i modi della biodinamica. Si vinificano in tini di cemento, fermentazione spontanea. L’affinamento viene fatto prima nel legno e poi nel cemento.

Il vino è il Chianti Classico del Podere Le Cinciole, a Panzano in Chianti. L’azienda ha una decina di ettari di vigne sui trenta totali della proprietà, e ci sono anche gli olivi, ché vigna e uliveto sono entrambe anime chiantigiane.

Ho stappato l’annata 2013 e ci ho trovato un vino dal carattere umorale, subito ritroso, ma poi il tempo e l’ossigeno gli hanno permesso di esprimersi al meglio verso il frutto avvolgente e i fiori (che bello quel ciclamino). Come quando hai a che fare con una persona diffidente, che ti studia un po’ prima di darti confidenza, e poi s’apre al colloquio. Voglio pensare che quella sua originaria ritrosia venga dall’indole terragna del podere, da quella pietraforte che fa da supporto alla vigna e dal galestro che l’invade. Mi piace quando il vino si concede un po’ per volta, rischiarandosi,

Piuttosto, alla lunga è emerso un po’ il legno, che, d’accordo, non inficia la beva, ma qualcosa rallenta nella succosa esplosione fruttata del sorso. Ma è proprio l’andare a cercare il pelo nel Chianti, ed è comunque un bel Chianti.

Chianti Classico Le Cinciole 2013 Podere Le Cinciole
(87/100)

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