Che la cucina sia rassicurante

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Ormai sarà cinque o sei anni che quando un ristoratore o un cuoco mi chiedono come a mio avviso debba essere la cucina, rispondo con un unico aggettivo: rassicurante. Per me la cucina di successo è quella che rassicura, che non crea ansia, che non costringe a pensare. Stai mangiando, non visitando un museo d’arte concettuale o leggendo un trattato di filosofia. È cibo, non trascendenza.
“Stringi stringi – scrive Gianni Mura nel suo libro “Non c’è gusto”, che ho già altre volte citato e che è stata per me una piacevole lettura -, la formula ideale per il cliente è di sentirsi a proprio agio in un luogo umano, con davanti un piatto di cibo che capisce, che non è costretto a decifrare”.
Ecco, è esattamente così. Fate una cucina rassicurante, e vedrete che la gente popolerà il vostro locale.


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