Carl Loewen, uno dei miei preferiti in Mosella

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Carl Loewen. Avrete forse già avuto modo di leggere una mia recensione di questo produttore della Mosella. È diventato in breve uno dei miei preferiti, sia per il rigore delle sue interpretazioni, sia per l’originalità di alcune soluzioni. Aggiunta non di poco conto: i vini non sono per nulla cari, basta avere l’accortezza di prenotarli. La cantina è infatti “svaligiata” rapidamente.

Questo è il report dei miei assaggi dei vini del 2016.

In generale la vendemmia 2016 si è rivelata abbastanza tardiva e con un grosso potenziale aromatico. Gli zuccheri sono inferiori al 2015, ma i vini sono più eleganti.

Tutti i vini sono figli di una fermentazione spontanea. Secondo il produttore il pinot blanc ha bisogno di molto lavoro in cantina, mentre il riesling riesce bene e non necessita di grandi interventi.

Blauschiefer 2016 Trocken Carl Loewen
Vegetale, fieno, fiori bianchi e mandorla. Sapido e facile. Molto piacevole (50% Riesling, 50% Müller Thurgau).
(85/100)

Pinot Blanc 2016 Trocken Carl Loewen
Se il riesling è l’uva più attesa, sorprende invece il grande risultato ottenuto con il pinot bianco. Si è deciso di piantarlo per valorizzare un vigneto ricco di argilla. E hanno avuto ragione. Spicca una bella purezza del frutto, figlia di una vendemmia molto matura. I grappoli vengono macerati interi per 24 ore e poi il mosto fermenta in fusti usati da 10 ettolitri. Pesca, nocciola, fiori e odori di terra bagnata argillosa al naso. Facile senza per questo virare nel banale.
(87/100)

Riesling Alte Reben 2015 Carl Loewen
Da viti di oltre 70 anni. Grande naso, maturo, frutta tropicale e albicocca. Il vino ha molto spessore, chiaramente è troppo giovane per esprimere la complessità di cui è capace. Finisce sapido. Il poco zucchero residuo scompare dietro una acidità elevata, ma perfettamente equilibrata. Uno dei migliori rapporti prezzo-qualità di tutta la Mosella.
(92/100)

Maximim Klosterlay Alte Reben 2015 Carl Loewen
Un vigneto con pendenze fino al 65% che finisce ai bordi della Mosella. Il suolo di puro scisto trattiene il calore anche durante la notte, favorendo una perfetta maturazione dei grappoli. Dapprima pare molto difficile da decifrare, ci mette un po’ a mettersi in moto. Piano piano escono aromi di cannella, noce moscata, arancio e una sfumatura minerale. La classe si rivela appena il liquido entra nel palato. Un vino straordinariamente lungo e complesso. Ne riparliamo tra 10 anni almeno.
(95/100)

Klostergarten Kabinett 2014 Carl Loewen
Più semplice e diretto, profuma di pesca matura e di petrolio. Si appoggia su un residuo zuccherino più importante. Facile senza grandi complessità.
(85/100)


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