Campidoglio Bistrò, che bella novità in centro a Verona

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La piazzetta intitolata ad Antonio Tirabosco, uno studioso naturalista del Settecento, è proprio nel centro di Verona, e però, pur a due passi da piazza Erbe, di qui raramente i turisti ci passano, perché sta seminascosta fra case antiche. In passato si riteneva che corrispondesse al Campidoglio della Verona romana e non so se sia per questo motivo che i veronesi la chiamano piazzetta Campidoglio. Più probabile che sia per il locale che vi si affaccia, che si chiama il Campidoglio, appunto, e che decenni fa era una popolare osteria da gòti (da calici di vino, intendo) e poi è stato un posto da aperitivi e adesso ha cambiato gestione ed è – perbacco – un’interessante novità, di quelle da annotarsi.

La gestione nuova è affidata ad un trio ben assortito. Il nome più noto è quello di Marco Dandrea, che è anche il cuoco e il titolare della trattoria Al Pompiere, uno dei simboli della gastronomia cittadina, che sta poco lontano da lì, passata piazza Erbe. Con lui, ci sono Samantha Ceraldi e Fabrizio Franzoi: lei si occupa del ristorante al piano superiore, lui del bistrot a piano terra. Già, perché il “nuovo” Campidoglio è proprio così, un po’ ristorante e un po’ bistrot, e dunque ci si può entrare per una cena, ma anche solo per un calice di vino – e la lista è di quelle che meritano, con quattrocento etichette – o per un cocktail o per un piatto e via. Insomma, lo decidi tu, cliente, come “usare” il locale, e a me piace questa cosa, molto.

Il luogo, poi, è di gran fascino, sia che ci si sieda ai tavoli esterni, sulla piazzetta (e sullo sfondo, nell’adiacente vicolo Corticella San Marco, c’è il 12 Apostoli, ristorante che ha fatto la storia della cucina veronese e anche italiana), sia che ci si accomodi al bistrot, che alle pareti ha ricordi consistenti degli affreschi dell’antica chiesa di San Marco alle Carceri, sia che si salga al piano di sopra, che pure ha belle tracce di vetusti affreschi e ha travi a vista e pietre arcaiche.

Ci ho mangiato una delicatissima tartare di lavarello del Garda, degli eccellenti salumi, un polpo arrosto su purè di topinambur davvero ben eseguito, un fragrante mix di pesce di mare e verdure in tempura con la maionese di soia.

Ci tornerò, perché sono stato bene e mi dà un’idea di relax. Mancava un posto così, a Verona.

Campidoglio Bistrò – piazzetta Tirabosco, 4 – Verona – tel. 045 591059


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