Briciole nel caffè

mollette

Nel tempo che fu, sono riuscita a raggiungere livelli maniacali di ordine scegliendo, addirittura, una per una, le mollette per appendere la biancheria sullo stendi panni. Ogni maglietta aveva la sua coppietta dello stesso colore e questo mi faceva stare bene. Invece non stavo bene per niente. Mi sovviene questo ricordo mentre inzuppo felicemente il mio biscotto mezzo rotto nel caffè e pesco i pezzetti col cucchiaino. Nel tempo che fu, mi facevano ribrezzo anche le briciole sulla tavola, figuriamoci vederle galleggiare nella tazza. Infatti, non stavo bene. Vivevo una profonda inquietudine interiore, un senso di disagio e inadeguatezza che mi obbligava a controllare tutto il controllabile. “Sono soltanto molto precisa” mi dicevo per dare un significato a quest’atteggiamento che maschera un disequilibrio, peraltro molto frequente, ma fortunatamente correggibile.


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