Bordeaux primeurs 2014 – Axa Millésimes

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Devo ringraziare la disponibilità di Axa Millésimes che ci ha permesso di degustare nello splendido Château Pichon-Baron i primeurs 2014 della scuderia guidata dall’estroso Christian Seely. Mr Seely parla di un anno che alla fine è terminato bene con una vendemmia sotto il sole e gioiosa. L’anno è iniziato con buone premesse, ma agosto ha freddato gli spiriti. A partire da fine agosto si è installata una estate indiana, la più lunga che si ricordi, con settembre che registra le temperature più alte dal 1921 e 1961. Qualche piccola pioggia ha piuttosto aiutato le vigne ad ottobre. Stesso profilo climatico a Sauternes, dove sono stati raccolti grappoli al tempo stesso passiti e botritizzati. Le vinificazioni, scrive Mr Seely, vanno avanti serenamente, strando attenti a non estrarre troppa materia, in quanto si ricerca innanzitutto di preservare l’eleganza dei vini. Nel corso delle prime degustazioni sono stati notati dei colori molto profondi, un perfetto equilibrio, delle lunghezze intense e una decisa freschezza.
Veniamo ai vini.
Château Pibran, Pauillac 2014
30% cabernet sauvignon, 70% merlot. La composizione maggioritaria di merlot conduce ad un vino facile, sul frutto di fragola e lampone. Il tannino è maturo. Piacevole. 15/20
Les Tourelles de Longueville, Pauillac 2014
Il secondo vino di Pichon rappresenta il 37% della raccolta. Se il naso è piuttosto scontroso, il palato sa essere più loquace. La struttura si irrigidisce leggermente nel finale per il tannino vigoroso. Tipico. 15,5/20
Les Griffons de Pichon Baron, Pauillac 2014
55% cabernet sauvignon, 45% merlot- A metà strada tra il second vin e il grand vin, vuole essere un cru a parte e non lontano dal vino principale. Vengono selezionate le migliori vigne che non entrano nel primo vino e si cerca di costruire un vino adatto a lunghi invecchiamenti. Les Griffons è un vino austero, tannico con un gran bel succo. Il finale non tradisce la natura di Pauillac e si rivela molto cabernet. 16,5/20
Château Pichon Baron Longueville, Pauillac 2014
80% cabernet sauvignon, 20% merlot. Per l’80% legno nuovo e 20% di secondo passaggio. Affinamento di 18 mesi. È’ stato atteso il momento giusto per vendemmiare un frutto pieno ma ancora croccante. Se il vino resta sotto la presa del legno di affinamento, non si fatica però a intuire tutta la classe di cui è dotato. Serio, potente, concentrato (non è lontano dal 2009 o 2010). Accanto alle note tostate di caffé ha una bella florealità. Sapido e ricco di tannini, ha un sviluppo imperioso, dall’inizio alla fine senza cambiamenti di umore. Impressionante dimensione. Un futuro classico. 18,5/20
Château Petit-Village, Pomerol 2014
La recensione è nella parte dedicata ai Pomerol.
S de Suduiraut 2014
60% sémillon, 40% sauvignon, 15% barriques nuove. Un bianco secco tutto frutto (pesca e albicocca), con un palato morbidamente avvolgente e dal finale sufficientemente acido. Piacevole. 15,5/20
Château Suduiraut, Sauternes 2014
95% sémillon, 5% sauvignon, 50% barriques nuove per 18 mesi. La prima parte della vendemmia ha visto uve passite che sono andate a comporre il secondo vino. Dopo l’inizio di ottobre la botrite ha iniziato ad attaccare i grappoli e sono stati necessari tre o quattro passaggi per raccogliere l’uva. La produzione è stata molto scarsa. Naso di funghi, frutto della passione, ananas. Palato molto gradevole, pieno, lungo con finale amarognolo di caramello e arancia. Fresco. 17,5/20

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