Bodega de Forlong, alla ricerca di strade nuove

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Bodega de Forlong è una cantina fondata nel 2009 da Alex Narváez e Rocío Áspera. Un progetto nuovo che ha preso forma con le prime bottiglie di bianco del millesimo 2013.

L’idea era quella di uscire dagli schemi classici della regione, quella di Jerez. Quindi suolo classico di Albariza a Puerto de Santa Maria, vitigni autoctoni, ma un approccio diverso, teso ad esplorare degli stili di vinificazione più classici (non ossidativi o in ambiente di flor). La viticoltura è biologica, si usano anche preparati biodinamici, ma senza alcuna certificazione. Vendemmia notturna per conservare l’acidità, fermentazione con lieviti spontanei. Un approccio molto vicino a quello dei vini naturali. A mio avviso c’è ancora del lavoro da fare, ma la strada è quella giusta.

Forlong Blanco 2017: 90% di palomino e 10% di pedro ximenez. Profumato, caldo, aromi di fieno, gradevole.

El Amigo Imaginario 2017: 100% di palomino affinato in botti che hanno contenuto dello Jerez Oloroso. Interessante, ma da rivedere.

Forlong La Fleur 2015: l’uva è appassita due giorni e dopo la fermentazione resta in due anni con la flor. Una eccezione quindi allo stile di questo produttore, e paradossalmente il vino migliore. Pungente, salino, il mare è in primo piano. Si avvicina molto ad un vino dello Jura per gli aromi di spezie e miele e per la morbidezza del palato.


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