Berlin Screwcaps

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Poco più di quarantotto ore a disposizione per visitare Berlino per la prima volta hanno significato per me una media di 18.000 passi giornalieri tra la Porta di Brandeburgo, Alexanderplatz, il Museo del Muro, Potsdammerplatz, il Museo di Pergamo. In questa corsa, pur approfittando dell’efficiente rete berlinese dei trasporti e mettendoci tutta la buona volontà, vino, birra e gastronomia sono passati in secondo piano.

Ad esempio il secondo giorno, mi sono trovata nei pressi del wine bar considerato il  “tempio del Riesling” in Lychener Strasse più o meno all’ora di pranzo, ma ho scoperto che il locale apriva soltanto verso sera, come tantissimi altri a Berlino, del resto.

Avendo saltato il pranzo ed essendo nel frattempo in tutt’altra zona, verso le 17 una merenda-aperitivo è diventata una necessità.  Il soccorso è arrivato dal “ Bar à Vin” un delizioso localino affacciato sulla riva della Sprea, nel quartiere di Mitte.

Un po’ di Francia a Berlino: alle pareti fotografie di cantanti e attori come Jules Brassens, Jan Paul Belmondo, Lino Ventura; nel menù les escargots, formaggi e la FlammKuken, la focaccia flambé tipica dell’Alsazia – Mosella.

Decido per un piatto di formaggi e un Riesling a bicchiere.

Il minuscolo tavolinetto appoggia a una vetrina frigo nella quale vedo un bel numero di vini: sono tutti chiusi con tappi a vite. Certo, sulla parete a scaffale ci stanno alcune bottiglie (di Bordeaux mi pare) chiuse con il tappo di sughero, ma sono una minoranza: Chardonnay, Rosè di Provenza, Riesling, Grenache… tutti con lo screwcap.

Mentre arriva il piatto di formaggi (abbondante e delizioso, devo dire), il simpatico gestore con il quale parlo in francese mi apre con  un gesto semplice ed elegante la bottiglia di Riesling, ed io non posso che complimentarmi con lui per la scelta del tappo a vite. “C’est normal” mi risponde.

Per il servizio del vino al bicchiere la ritiene la soluzione migliore.

Questo “Französische Weinbar an der Spree”, scopro che è frequentatissimo, specie in estate, anche grazie alla terrazza che dà sul fiume.

Qui è normale non meravigliarsi (o, se preferite, non scandalizzarsi) in un locale del vino, per l’apertura di una bottiglia con lo screwcap.

Ci arriveremo mai, anche noi, qui in Italia?


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