Beppe 2018, il Rosato di Sting e Trudie

beppe_rosato

È stato fortemente voluto e atteso il vino rosa da Sting e Trudie Styler nella loro azienda agricola Il Palagio a Figline Valdarno. Specie Trudie ama molto i vini rosa dal colore tenue e dai tratti eleganti. Così fa una richiesta ben precisa al suo enologo Paolo Caciorgna, sottolineando che allo stesso tempo quel rosato debba legarsi strettamente alle colline di Figline e alla lunga storia vitivinicola del Palagio – la tenuta è qui dal XVI secolo.

Nasce così Beppe, nel nome porta con sé la riconoscenza al vignaiolo più anziano che lavora tra i filari intorno a queste bellissime colline da più di 50 anni, oggi in pensione. C’è anche lui il 20 agosto alla festa annuale dedicata all’anniversario di nozze di Sting e sua moglie Trudie, quest’anno sono ben 27, un gioioso pretesto per aprire le porte dell’azienda agricola e comunicare in maniera insolita i propri vini.

Accade tutto sul ritmo di Roxanne, Message in a bottle, Every breath you take, cantate proprio da lui, il celebre Pungiglione, accordando la sua chitarra e accompagnato da musicisti del luogo.

Noto con piacere che tra gli ospiti fortunati, nei bicchieri luccica soprattutto Beppe, il Rosato da uve sangiovese, canaiolo e colorino. E, manco a farla a posta, Beppe è dietro di me, forse l’unico che non si agita tra il delirio comune, sereno, pacifico, quasi incredulo per quanto gli accade intorno e per quel vino che in etichetta ha ben stampato in suo nome.

Magari altrove, o in altri tempi, si sarebbe sorseggiato più rosso o più bianco. Qui, in un contesto internazionale e in un momento storico in cui anche in Italia finalmente si parla e si scrive tanto dei vini rosa, il Rosato toscano dall’accento un po’ british, viene scelto dai festanti per accompagnare questo party in campagna, sostenuto da una nuvola di entusiasmo e spensieratezza.

Prima di cominciare a cantare, Giulia Mugnai, il sindaco di Figline e Incisa, ha conferito loro la cittadinanza onoraria per aver sostenuto con la propria presenza il picchetto dei lavoratori della multinazionale belga Bekaert in seguito alla delocalizzazione dello stabilimento in Romania.

Torniamo a Beppe, il vino, luminoso e dal colore delicatissimo, quasi impercettibile, elegante al naso sulle note agrumate di mandarino e quel tocco di rosa –  convincente all’assaggio, si fa bere e ribere nonostante il grande caldo, sottile e lungamente salino. Bravo Beppe!

Rosato Toscano Beppe 2018 Il Palagio


Scrivi un commento