Asti Secco? Macché, Martini fa pubblicità al Prosecco

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Ai viticoltori e ai produttori astigiani auguro le migliori fortune, ora che hanno l’Asti Secco. Ma, pur non volendo essere di malaugurio, continuo a coltivare seri dubbi sul fatto che questa sia una soluzione che funziona. Non mi suona bene quest’assonanza col Prosecco, rischia di essere più penalizzante che profittevole, a mio avviso.

Poi, apro La Revue du Vin de France e trovo una pagina di pubblicità che mi spinge ad essere ancora più pessimista.

È una pubblicità della Martini, che è uno delle più grosse case dell’Asti. Vedo una bottiglia di spumante e due calici e il payoff “Masters of Sparkling Wine Since 1863” e sotto “Martini The Worlds n° 1 Italian Sparkling Wine” e mi dico, guarda qui che la Martini fa la pubblicità all’Asti in estate. Poi osservo meglio la bottiglia nella foto e – accidenti – no, non è un Asti. Nossignori, è un Prosecco. Un Martini Prosecco.

Sempre convinti che gl’industriali astigiani punteranno sull’Asti Secco?


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