Ecco che arriva il bag in tube (per il rosé)

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Il packaging del vino si evolve e a guidare la trasformazione è il rosé. In Francia, o meglio, in Provenza, e dove altrimenti, trattandosi di rosé? Signore e signori, è arrivato il bag-in-tube, versione design del bag-in-box. Un tubo di cartone che contiene la sacca del vino, una tracolla per trasportarlo in spiaggia o al barbecue, il rubinettino estraibile: et voilà, les jeux sont faits!

Non l’ho ancora visto “dal vero”, ne ho letto su Le Figaro. Il rosé in bag-in-tube si chiama Colette, ha l’immagine di una donna in bicicletta e lo produce lo Château de Saint-Martin, in Provence. Dice il quotidiano francese che è un rosé che ricorda gli agrumi, i frutti tropicali e i fruttini rossi, rotondo ed equilibrato: descrizione canonica del rosé provenzale. Il bag-in-tube è da tre litri, a 35 euro, che non è mica poco.

Noi fermi a pensare che il rosé sia un mezzo vino, vero?


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