Antonello Colonna, una cucina di sovrana continuità

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D’accordo, dire che da Antonello Colonna si fa una gran cucina è un’ovvietà, visti i riconoscimenti delle guide di settore. Però io ci ho trascorso una delle più belle serate degli ultimi anni e il suo menù degustazione mi è piaciuto un sacco, soprattutto per quella magnifica continuità espressiva che lo ha attraversato dall’inizio alla fine, dall’entrée al dessert. Ed è proprio questo che mi fa apprezzare un ristorante e una cucina, ossia il trovarci un filo conduttore chiaro e costante, una lingua nitida e univoca, non gli alti e bassi e i cambi di tono espressivo che a volta accompagnano anche i locali più blasonati. Almeno io la penso così.

Se si aggiunge la suggestione di un luogo, al piano alto del Palazzo delle Esposizioni di Roma, con quell’ariosità e quegli spazi ampi che ti fanno respirare e allargare la mente, be’, allora è chiaro che ci si sente ancora di più a proprio agio, e io mi ci sono proprio sentito a mio agio, e l’agio è stato accresciuto da un servizio attento e puntuale. Chapeau.

Così come mi sono sentito rinfrancato da una carta dei vini intelligente, non enorme, ma con qualche sorprendente profondità di annata anche sui bianchi, con ricarichi per nulla eccessivi, e anche questa attenzione ai prezzi dei vini è in qualche modo una bella sorpresa a sé.

Dicevo del menù degustazione. Mi sono lasciato sedurre dal cannolo di baccalà con la panna acida e il limone candito, sapori netti, calibrati. A seguire il velluto dal profumo marino dei cavatelli e patate con seppie lupini e calamaretti spillo. Poi, il negativo di carbonara da standing ovation, uno di quei piatti che sanno rinnovare la tradizione e che pure sembrano già di per sé tradizione, e c’è una pienezza di sapore che appaga. Impeccabile il maialino croccante con le patate affumicate e una calibratissima mostarda. Il finale è un diplomatico crema e cioccolato con caramello al sale che induce nuovamente in tentazione.

Piccola ma interessante lista di distillati e perfino una selezione di sigari. Coccole.

Solo un avviso per le signore coi tacchi alti: se si arriva in taxi, meglio farsi lasciare in via Piacenza, per affrontare in discesa i pochi gradini della parte alta della Scalinata di via Milano, piuttosto che in via Nazionale, da dove è pur vero che si gode la maestosità del palazzo, pagandola però con la fatica di due ripide rampe di scalone.

Antonello Colonna – Scalinata di via Milano, 9a – Roma – 06 47822641

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