Amarone 2011, i 5 migliori in bottiglia

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Non sono moltissime le etichette di Amarone già in bottiglia e in commercio che ho potuto assaggiare all’Anteprima dell’annata 2011 del super rosso veronese organizzata dal Consorzio di tutela della Valpolicella. Presumo si tratti dunque di un millesimo che i produttori amaronisti ritengono debba maturare ancora prima di essere portato sugli scaffali. Peraltro, tra le cose già in bottiglia ho trovato dei vini interessanti. Qualcuno anche molto, molto interessante.
Qui di seguito i cinque che meglio di hanno impressionato. Il punteggio è in centesimi.
Amarone della Valpolicella Classico Il Re Pazzo 2011 Terre di Leone
Un gran bell’Amarone. Complesso, elegante. Spezia, frutto, tamarindo. Ha freschezza, sale, vene iodate, tracce di erbe alpestri, frutto decadente, pot-pourri, fiori macerati. Discreta lunghezza. Ha davvero un grande frutto e una bella complessità. Chapeau. 92
Amarone della Valpolicella 2011 Bennati
All’olfatto il frutto si intreccia con delle curiose e rinfrescanti vene verdi che ricordano a tratti le erbe di montagna. In bocca ha beva succosa e frutto decadente, fiori essiccati, tamarindo, tracce di rabarbaro e una bella manciata di spezie. Un vino austero. 89
Amarone della Valpolicella Classico Vigneti Vallata di Marano 2011 Giuseppe Campagnola
Mentuccia. Fiori secchi. Ha sale e beva e slancio, e sono i caratteri che in genere mi piacciono dell’Amarone della zona di Marano. Non gioca insomma le proprie carte sulla struttura, quanto su un riuscito tentativo di eleganza “classica”. 88
Amarone della Valpolicella Classico Antichello 2011 Santa Sofia
Un vino di stampo tradizionale, che mira a mantenere caratteri di considerevole bevibilità. Scattante e nervosetto, sfodera un piacevole mix di ciliegia e di liquirizia e di sezie dolci. Non male, non male davvero. Ha una buona eleganza. 88
Amarone della Valpolicella 2011 Roccolo Grassi
Faccio sempre fatica ad approcciare, soprattutto in giovinezza, l’Amarone di Marco Sartori, perché ha quel frutto strepitoso, quella ciliegia, quella prugna, che avvincono, ma anche un alcol e un tannino piuttosto netti. Un vino materico. In fiducia. 88


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