Alt, mani in basso!

strada_400

Certe mattine mi fermo  di colpo e sto lì, proprio a metà strada tra i due capi del mio percorso.

– Ma dove sto correndo? – mi chiedo. Non c’è nessuna fretta se non quella dettata dall’abitudine a correte. La mia brutta abitudine. Ma posso cambiarla, voglio cambiarla, la cambio.

Ascolto le parti contratte del mio corpo e una ad una le sciolgo. Rilasso le spalle, tolgo le mani dalle tasche, le apro e le lascio cadere in basso, lungo i fianchi. Distendo fronte e labbra, e aspetto che il respiro si calmi. Sto ferma ancora un po’, il tanto che serve per imprimere il benessere conquistato. Poi mi riavvio.

Corpo e mente ringraziano.


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