E allora bla bla bla

e allora bla bla bla

Sederci al tavolo del ristorante, uno di fronte all’altro, occhi negli occhi, mi fa salire ancora l’emozione della prima volta.
Ci rilassiamo dopo una giornata intensa di lavoro.
Aspettiamo di avere una bottiglia, prima di conversare.
A me piace parlare con il bicchiere in mano e il profumo di vino che scioglie.
Sono felice e sorpresa di ciò che questa vita mi riserva e ora che vedo con lucidità quanto il dolore e le atrocità siano state preziose fondamenta del mio sorriso sfacciato e consapevole, sono grata anche per gli anni bui.

Elenco con entusiasmo tutte le circostanze fortunate, le situazioni che intorno a me si son via via create, e le opportunità, le sincronicità, tutto incredibilmente vero. Riesco a stupirmi. Ormai dovrei aver compreso come si muovono gli eventi invece no, ancora mi sorprendo!

E allora bla bla bla e bla bla bla…

Ma ci pensi? Sembra impossibile. Se lo racconto mica ci si crede! Tutta una vita di avvenimenti sorprendenti!

E bla bla bla e bla bla bla…

e in mezzo a tanta esternazione chiedo a lui:
E te? Raccontami le tue. Cos’hai vissuto di così incredibile da farti dire: non mi sembra vero che stia accadendo a me?

Il suo sguardo resta incollato al mio, alza la mano, rivolge l’indice verso di me, resta in silenzio.

Sicché?!?” chiedo insistente.

Ho incontrato te“.

E gli occhi lucidi sostituiscono tutti i miei bla bla bla. E sono grata, e sono innamorata.


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