Accidenti quanto può essere divertente l’aceto

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Scrivendo della linea degli Zero Infinito (vino e grappa e aceto) di Pojer & Sandri, avevo detto che sarei tornato sul loro aceto ed eccomi qui. Lo faccio perché credo sia piuttosto interessante (io l’ho trovato tale) menzionare quel che il duo trentino di vignaioli e acetificatori e distillatori di Faedo – Mario Pojer e Fiorentino Sandri – ha scritto nella scheda tecnica dell’Aceto di Zero Infinito.

Dicono dunque che in cucina quest’aceto tratto dalle uve della varietà resistsnte del solaris non si utilizza solo come condimento delle verdure, o come ingrediente di salse o per marinature (e anche qui siamo abbastanza in area standard), ma anche – udite udite – “sulle uova, sulle frittate, su minestre d’orzo, di legumi, sulla goulashsuppe, sulle trippe, su pesci grassi” – ossia ad esempio anguilla, rombo, tinca – e perfino “una goccia sulle ostriche, in sorbetti o macedonie di frutta, su piccoli frutti, lamponi, mirtilli, mele”.

A leggere questi suggerimenti sono rimasto in alcuni casi stupito e anche entusiasmato, perché già a pensarli ti accorgi che funzionano. Sinceramente, un aceto (pur di qualità assoluta) non lo pensavo in simili accostamenti. Limite mio. Vedete che c’è sempre da imparare?

Io ci proverò, e consiglio di provare anche a chi legge, perché la cucina è uno degli ambiti nei quali si impara divertendosi e divertirsi con serietà è una delle pratiche più belle della vita.


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