I 25 vini che faranno tendenza nel 2017

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Matt Kramer, in un intervento di gennaio pubblicato da Wine Spectator, prende spunto da un commento di un manager di un wine shop in Ohio per parlare di quanta varietà di vini conosce un medio bevitore americano. Questo è particolarmente interessante per chi produce o vende vini per il mercato statunitense, che nonostante Trump e i suoi amici, rimane una regione strategica per chiunque voglia lavorare con una prospettiva internazionale.
Mr. Chambless – questo l’interlocutore di Kramer – afferma che personalmente adora vini “esotici” come il Lagrein e la Bonarda. Però questi vini li compra solo una infima parte dei clienti, quelli che potremo definire all’ultimo stadio. Tutti gli altri non hanno alcun interesse. Magari assaggiano le stranezze e ne rimangono colpiti, poi però si comprano il solito Chardonnay o una bottiglia di Merlot. Uno insomma dei 25 vini che sono più familiari. Al che Matt Kramer si stupisce: 25 vini? Sono tanti per il consumatore medio, forse in realtà quelli conosciuti sono molto meno.
Partendo da queste considerazioni, Kramer propone di dedicare il 2017 alla scoperta di 25 nuovi vini (uno ogni due settimane a fare la media). La questione rimane quella di capire quali possono essere questi vini, vista la grande varietà di etichette disponibili.
Più sptto riporto la personalissima scaletta di vini da scoprire, quella che Kramer definisce “25 ways to leave your wine love”, una parafrasi di una bellissima canzone di Paul Simon, “50 ways to leave your lover”.
L’Italia ne esce direi molto bene, con sei vini consigliati. Questo deve da un lato lusingarci, ma dall’altro testimonia il grande lavoro che resta da fare per affermare i nostri vini sul difficilissimo mercato americano. Se non riusciremo a fare squadra e a trovare proposte commerciali diverse, i nostri vini meno conosciuti continueranno a berli i soliti quattro gatti, e le cantine avranno sempre più difficoltà a far tornare i conti.
1. Lambrusco.
2. Gewürtztraminer (Alsazia, Anderson Valley, Oregon e Italia).
3. Qualsiasi vino greco che non sia Retsina.
4. Petite Sirah (California).
5. Qualsiasi vino dalla Nuova Zelanda diverso dal Sauvignon.
6. Cabernet Franc (Loira, Napa Valley, Bordeaux o da qualsiasi altro posto).
7. I vini rossi austriaci.
8. Qualsiasi cosa dal Portogallo.
9. Ventoux (Valle del Rodano).
10. Santa Lucia Highlands (California).
11. Cru Bourgeois di Bordeaux.
12. Tokaj Furmint secco.
13. Chianti Classico.
14. I crémant.
15. Chardonnay da Margaret River in Australia.
16. Qualsiasi vino rosso da Salta in Argentina.
17. Qualsiasi cosa che contenga pinot meunier.
18. Qualsiasi cosa dalla Sicilia sopra i 20 dollari.
19. Chenin Blanc dal Sudafrica.
20. Montepulciano d’Abruzzo.
21. Sierra Foothills Zinfandel.
22. Aglianico.
23. Tokaj 6 Puttonyos.
24. Qualsiasi vino bianco dalla Rias Baixas.
25. Qualsiasi Riesling tedesco del 2015 sotto i 30 dollari.


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