Il 22 giugno ceneremo con 6 rosé (scelti da me)

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Ho scelto alcuni dei miei rosé preferiti per accompagnare la cucina dello chef stellato Giuseppe D’Aquino nella cena organizzata al ristorante Oseleta del Villa Cordevigo Wine Relais di Cavaion Veronese il 22 giugno, primo venerdì d’estate, in occasione di #oggirosé, iniziativa lanciata in concomitanza con l’International Rosé Day.

Si incomincerà con una reinterpretazione della sarda in saor abbinata al Valtènesi Chiaretto La Moglie Ubriaca 2016 dell’azienda agricola La Basia, e il 2016 è stato un anno fenomenale per questo rosé bresciano.

Si prosegue con salmerino alpino, bergamotto, mela verde, estratto di cetriolo in accostamento con il Côtes de Provence Sainte Victoire Rosé Hydrophate Elite 2017 del Domaine des Diables, vino di cui qui su The Internet Gourmet ha parlato di recente Mario Plazio.

Terza accoppiata per wagyu, cipollotto ai carboni, salsa d’ostrica e il Bandol Rosé 2017 del Domaine Tempier, un vino che adoro e che è buonissimo anche col passare degli anni (ne ho scritto di recente).

Di seguito il tagliolino ricotta e lime in fondo al mare servito con il Bardolino Chiaretto Heaven Scent 2017 di Vigneti Villabella, recente vincitore della medaglia d’oro al Mondial du Rosé di Cannes e vino “della casa”.

L’elogio al pomodoro vedrà nel calice il Tavel La Dame Rousse 2016 del Domaine de la Mordorée, altro rosé che non manca mai nella mia cantina (e che spesso bevo sui quattro-cinque anni di maturazione).

Poi triglia, romesco, erbe di fiume con il Cerasuolo d’Abruzzo Piè delle Vigne di Cataldi Madonna, unico rosato ad aver ottenuto i Tre Bicchieri dal Gambero Rosso, qui nell’annata 2016.

Si chiude con Chiaretto e pesca e il dessert Rosa, Rosae, Rosam abbinato ai miscelati di Thomas White del cocktail bar veronese Soda Jerk.

Il costo della serata è un po’ impegnativo: sono 150 euro per persona, ovviamente vini inclusi.

Se vi va, io ci sono.


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